Montepulciano


montepulicanoMontepulciano, la perla del ‘500

Affascinante la leggenda sull’origine di Montepulciano, la ridente cittadina toscana che, con le sue case di pietra e mattoni di cotto, si arrocca su un colle che sovrasta la Val di Chiana e la Val d’Orcia: si narra che le sue prime costruzioni siano state fondate addirittura in epoca etrusca dal mitico re Porsenna. Più probabile però la sua origine storica dalla gens romana dei Publìci, da cui il nome “Monte Publiciano”.
Libero Comune nel ‘300, Montepulciano è a lungo contesa tra Siena e Firenze fino a che, nel ‘500, diviene parte della Signoria dei Medici. Nel ‘400 le famiglie nobili si susseguono al potere in modo repentino e cruento: è un secolo di guerre e battaglie senza fine, ma anche di grande splendore culturale e artistico. La città assomiglia sempre di più a quella attuale: è proprio nel ‘500 che vengono costruiti i grandi palazzi rinascimentali che oggi si affacciano in Piazza Grande, vero scrigno d’arte. Una di queste residenze storiche è Palazzo Contucci, testimonianza che la famiglia Contucci, pur presente già da duecento anni nella vita politica di Montepulciano, comincia ad affermarsi in questo secolo in modo indiscusso.
La “perla del ‘500” mostra intatte da ormai quattro secoli la bellezza e la maestosità delle sue opere, delle sue strade e dei suoi palazzi: i capolavori di Antonio da Sangallo il Vecchio, di Andrea Pozzo, del Vignola, di Michelozzo si alternano nell’itinerario che, dall’ingresso più basso della città, porta verso Piazza Grande. Qui si trovano, accanto a Palazzo Contucci, costruito da Antonio da Sangallo Il Vecchio, il Palazzo Tarugi, il Palazzo Comunale progettato da Michelozzo, il maestoso Pozzo dei Grifi e dei Leoni e il Duomo che custodisce il trittico di Taddeo di Bartolo. Altre opere d’arte sono conservate nella chiesa di Sant’Agostino e nel Museo Civico. All’esterno del centro storico, a circa un chilometro dalla trecentesca cinta muraria, si trova il Tempio di San Biagio, considerato uno dei monumenti più significativi del Rinascimento e simbolo di Montepulciano. Da San Biagio si può poi ammirare la città dal basso del colle, circondata da una campagna straordinaria, che mostra il suo splendore soprattutto al tramonto quando le case di pietra e di mattoni di cotto, tipiche di Montepulciano, prendono un colore unico; è un momento da non perdere. I vigneti poi sono così ricchi, rigogliosi, ordinati e colorati che non si può non ammirarli in bici o in passeggiata. Meglio se dopo un gustoso piatto dei caratteristici “pici all’aglione” e un buon bicchiere di vino nobile…Contucci, naturalmente.